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Intervista - Wulf Dorn autore di thriller

Dettagli

Intervista a Wulf Dorn, scrittore tedesco di thriller psicologici autore di Incubo (Corbaccio, 2016)
In occasione della presentazione in Italia del suo nuovo romanzo Incubi (edito con Corbaccio) abbiamo avuto l'opportunità di intervistare lo scrittore tedesco Wulf Dorn, re indiscusso del thriller teutonico degli ultimi anni e una delle migliori penne del thriller psicologico a livello europeo e mondiale.
Dorn è l'autore di bestseller quali Il superstite, Follia profonda e Il mio cuore cattivo, Phobia.
Ringraziamo per il supporto, l'aiuto la professionalità e la traduzione Valentina Trevisi, ufficio stampa Corbaccio Libri.


D) Partiamo con una presentazione: chi è Wulf Dorn?
R) E’ un 47 enne con il cuore di un ragazzino che ha la fortuna indescrivibile di appassionare con le sue storie tante persone meravigliose. Anche se a qualcuna di queste tocca fare qualche brutto sogno.
D) In Italia sei uno degli autori di thriller europei più amati, quale è il segreto secondo te dei tuoi romanzi?
R) Il segreto del successo dei miei romanzi è un segreto che io stesso non riesco a svelare. Credo di aver avuto la fortuna che a così tanti lettori piace ciò che scrivo.
D) Ultimamente la Germania sta sfornando immensi talenti nel mondo del thriller e del noir, secondo te s cosa è dovuto questo successo?
R) Per molto tempo le case editrici tedesche non hanno creduto nella bontà dei thriller made in Germany. Quindi si sono sempre affidati a scrittori stranieri: angloamericani e scandinavi. Soltanto dopo che alcuni autori tedeschi hanno riscosso molto successo di pubblico in Germania le case editrici hanno avuto il coraggio di dare loro una chance (editori italiani udite, udite, ndr).
D) Fondamentale nel tuoi scritti è la psicologia dei tuoi personaggi fatta di paure, sentimenti contrastanti e tanta umanità. Da dove parte il tuo studio psicologico?
R) Attingo alla mia ultraventennale esperienza professionale in clinica psichiatrica e ho anche numerosi contatti con psicologi e psichiatri che mi aiutano a rispondere alle mie domande e ad approfondire determinate questioni. Ciò che per me è irrinunciabile è che le mie storie e i miei personaggi abbiano sempre delle fondamenta immerse nella realtà.
D) Ci parli di Incubo, il tuo nuovo romanzo? Da dove è nata l'idea?
R) La storia che avevo pensato inizialmente era totalmente diversa. C’era sì questo ragazzo di 15 annidi nome Simeon ma la sua vicenda aveva caratteristiche diverse. Doveva essere testimone di un assassinio e a seguito di questo doveva essere perseguitato, quindi un giallo classico. Poi però è successo che sono mancate due persone a me molto care. Questa vicenda mi ha totalmente paralizzato. Elaborare quei lutti mi ha richiesto molte energie. Contemporaneamente la storia originaria mi è sembrata banale e insignificante. E’ così che è nato Incubo e cioè dal desiderio di trattare un nuovo tema che è quello della perdita perché nel momento della perdita vorresti tornare indietro fermare tutto e imporre alle cose di essere uguali.
D) Cosa vuol dire per te scrivere?
R) Spalancare le porte di altri mondi
D) Quale è secondo te il futuro della letteratura thriller europea?
R) Credo che questo genere letterario sarà sempre letto volentieri. La letteratura di tensione ha una lunga tradizione alle spalle e credo che un buon thriller debba sempre trattare temi attuali per questo avrà sempre un ruolo importante nella letteratura e non solo in Europa.
D) Quali sono i tuoi autori preferiti che ti hanno ispirato?
R) Sono troppi per poterli nominare tutti, tuttavia un posto d’onore lo occupano S King, E A Poe, Murakami
D) Quale è il thriller che maggiormente ti ha colpito?
R) Mi ha maggiormente colpito Il silenzio degli innocenti di Thomas Harris
D) A quale dei tuoi lavori sei maggiormente legato?
R) E’ come chiedere a un padre qual è il suo figlio preferito. Amo tutte le storie che ho scritto, con ognuna ho un legame speciale, ognuna è generata da un’esperienza particolare.
D) Quale futuro? Hai progetti letterari cassetto?
R) Sì certo, in viaggio verso l’Italia ho terminato di scrivere il 23° capitolo del mio nuovo romanzo.


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