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Recensioni - “Mouna” di Dan T. Sehlberg

Dettagli

Mouna di Dan T. Sehlberg“Mouna” di Dan T. Sehlberg (Sperling & Kupfer) è il romanzo thriller recensito oggi da Letteratura Horror. Leggi qui trama e note sull'autore
...e po c'è Mouna: un raggio di sole arriva nel tetro e, spesso, rarefatto mondo del thriller internazionale.
A dirla tutta, dopo averlo letto, non ci meravigliamo che il romanzo scritto dall'esordiente scrittore svedese Dan T. Sehlberg sia stato conteso da varie case editrici in tutto il mondo e che sarà (o è già stato) pubblicato in oltre 20 paesi.


Mouna ha tutto ciò che serve per diventare un caposaldo della letteratura thriller, ma non proviamo a imbrigliarlo troppo in generi e somiglianze, come Mouna non si è visto ancora nulla (almeno a questo livello).
Il romanzo di Sehlberg spazia tra il thriller informatico, la spy story, i libri d'azione, il noir e, a tratti, anche il sopranaturale, l'orrore e la fantascienza, se vogliamo dirla tutta, il tutto shakerato da un mix micidiale pronto per essere letto e amato, così come lo abbiamo amato noi.
A Sehlberg va riconosciuto anche il merito di non essersi accontentato di scrivere un "thriller alla scandinava", una tipologia che sta avendo tanto successo in tutta Europa, ma esci fuori dagli schemi e si avvicina più a una letteratura americana, pur mantenendo ben salde le proprie radici svedesi.
Incredibili sono le scariche adrenaliniche che questo romanzo riesce a regalare anche ai lettori meno propensi a farsi catturare dalla magia indiscutibile che solo un libro sa regalare.
Mouna non lascia un attimo di tregua al lettori e ne cattura l'attenzione e l'interesse praticamente per tutto lo svolgimento della vicenda.
Bellissime e affascinanti tutte le ambientazioni utilizzate dall'autore che ci porta da Stoccolma alla striscia di Gazza, passando per Nizza e Israele, non c'è che dire è proprio questo “viaggio” che regala quel pizzico di pepe in più a tutta la storia.
I personaggi sono ben costruiti e caratterizzati benissimo e diventano tutti quasi come nostri amici o conoscenti, sono tutte persone reali. E' incredibile l'empatia e la simpatia (nel senso più stretto del termine ovvero “patire insieme”) che si viene a costruire con i protagonisti della vicenda.
Insomma, tutto questo per dire che di Mouna non se ne ha mai abbastanza e se ne vorrebbe sempre di più e aspettiamo frementi l'arrivo in Italia anche del secondo romanzo di Sehlberg Sinon (che uscirà in Svezia quest'anno) che, con Mouna, andrebbe a formare un distico che definire interessante è poco.


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