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Recensioni - “Orrore d’Autunno” di Giorgio Borroni

Dettagli

“Orrore d’Autunno” di Giorgio Borroni è un racconto horror in audiolibro recensito quest’oggi da LetteraturaHorror.it. Acquista Orrore d'Autunno
Per godere appieno di Orrore d’Autunno, il nuovo audiolibro horror di Giorgio Borroni, è consigliabile approcciarlo in una notte di luna piena, in cui le ombre si allungano minacciose ed è facile confonderle con abomini provenienti dall’aldilà. È proprio la luna piena la protagonista di questo racconto, che osserva con algido distacco le vicende umane di Alfio, Jessica e Maicol.


Gli elementi della ghost story classica ci sono tutti: la notte di Halloween, il bosco, una casa abbandonata, un anziano e misterioso inquilino che cela chissà quali segreti. Ma Borroni mescola sapientemente questi ingredienti con un dettaglio interessante: i tre ragazzi sono dei tossici, e spesso e volentieri i confini della realtà si intersecano con i deliri e le paranoie della crisi d’astinenza (soprattutto di Alfio), lasciando spazio all’immaginazione del lettore di interpretare l’evolversi degli eventi come meglio crede o preferisce.
La caratterizzazione dei tre personaggi è ben definita: Jessica, la donna apparentemente forte ma mossa da un’estrema insicurezza, Maicol, il fratello non proprio sano di mente che la segue per spirito di emulazione, ed Alfio, mosso in primis dalla dipendenza dall’eroina, e in secondo luogo dall’amore che lo lega alla ragazza. I tre disgraziati, anche se per motivi diversi, si trovano a violare quella che solo apparentemente è la casa di un povero vecchio, ma che in realtà cela un orrore se vogliamo alla Psycho, ma molto peggio (per quanto possibile).
L’utilizzo della musica classica è un altro originale lampo di genio dell’autore. La Madama Butterfly e il suo “un bel dì vedremo levarsi un fil di fumo”, anche in questo caso, come nell’opera di Puccini, non possono altro che portare sventura: l’ultima magistrale interpretazione della cantante lirica Agnese Cipriani è un’immagine potentissima, in tutti i sensi. E la musica, che di solito in quanto forma d’arte riesce ad elevare gli animi, in questa occasione trascinerà con sé all’Inferno i malcapitati che andranno a risvegliarne l’oscura forza.
Un'altra storia piacevole e scorrevole, per le vostre serate di luna piena.

Chiara Borloni


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