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Recensioni - “In Memoria” di Tina Caramanico

Dettagli
“In Memoria” di Tina Caramanico è il nuovo thriller con sfumature sovrannaturali edito da Nero Press Edizioni recensito quest’oggi da LetteraturaHorror.it. Leggi trama e note sull’autore
A chi non è mai capitato di risvegliarsi da un incubo con un senso indefinito di disagio, timore, e ansia, senza ricordarsi nel dettaglio ciò che si è vissuto durante il sogno? è esattamente quello che succede anche ad Annamaria, la protagonista di In Memoria di Tina Caramanico, un’opera corale che, pur nella sua stringatezza, riesce a dar voce al flusso di coscienza di diversi personaggi, ognuno basilare nello svolgimento della trama.

La giovane Annamaria è una ragazza orfana che vive con gli zii e con il cugino, Massimo, e che conduce una vita apparentemente serena in compagnia dei suoi dipinti e nella pace di una famiglia modello: ben presto, però, inizierà ad essere inquietata da visioni notturne che le faranno emergere dal profondo del subconscio immagini cupe e opportunamente cancellate dalla memoria ma che torneranno in vita sulle tele delle pittrice. Infatti, come per molti artisti realmente esistiti, l’arte, in questo caso il disegno, è un modo per dar forma ai propri fantasmi, e nel caso di Annamaria, i suoi dipinti e la lettura dell’Interpretazione dei Sogni di Sigmund Freud la spingeranno a portare in superficie un passato dalle tinte fosche e malate. Parallelamente all’intenso lavoro introspettivo di Annamaria, troviamo invece gli zii della ragazza che, pur sapendo tutto, preferiscono l’omertà alla verità, nella speranza che quest’ultima non venga mai a galla, e cercando di attribuire i vuoti di memoria della nipote a un modo della psiche di cercare di autopreservarsi nascondendo i ricordi della morte dei genitori, perché troppo dolorosi da affrontare. Ma la ragazza sa bene che non è così e, imperterrita, arriverà a una conclusione definitiva e irreversibile.
Fin qui, quindi, ci troviamo di fronte a un racconto thriller godibilissimo, che lo diventa ancora di più grazie alle sfumature minacciose e inquietanti da ghost story, in cui i fantasmi del passato, pur nelle vesti innocenti di una bambina, non sono solo messaggeri di sventura, ma anche fautori di vendette atroci da cui non si può trovare scampo.
Una lettura consigliata agli amanti dei thriller psicologici, che non rimarranno delusi da una storia in cui il soprannaturale aiuta a colmare ciò che la psiche umana non riesce o non vuole comprendere in autonomia.

Chiara Borloni

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