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Recensioni - "Rex tremendae maiestatis" di Valerio Evangelisti

Dettagli
Letteratura Horror ha recensito per voi Rex tremendae maiestatis, un romanzo scritto da Valerio Evangelisti, ultimo libro della serie del Ciclo di Eymerich che vede protagonista, appunto, il personaggio dell'inquisitore Nicolas Eymerich. Il romanzo è stato edito nel 2010 da Mondadori, la recensione è a firma di Giuseppe Novelino.
“È qui presente, come gradito ospite, Padre Nicolas Eymerich da Gerona, domenicano, teologo, filosofo illustre, inquisitore generale dell’errore eretico nel regno d’Aragona.”
Con queste parole Giovanni Chiaromonte presenta l’insigne Magister. Davanti a lui stanno i baroni siciliani convenuti a Mussomeli per discutere delicate questioni politiche. E a sentire queste parole, tutti provano profondo rispetto e un certo timore.
Siamo nel 1372.
Eymerich si trova a Barcellona. È stanco, comincia a sentire il peso dei suoi cinquant’anni suonati. Quando gli viene comunicata la notizia che Ramon de Tàrrega (ebreo convertito, frate domenicano e negromante) è stato trovato impiccato nel convento della città, comincia la sua nuova avventura: un itinerario faticoso, pieno di pericoli e di incognite, che lo porterà prima in Sardegna, poi in Sicilia e infine a Napoli.
Pur essendo ufficialmente morto, il monaco Ramon è stato avvistato a Palermo. Il famoso inquisitore vi si reca con un duplice scopo: scoprire l’arcano e farsi portavoce del Papa in quelle terre inquiete, dove il re aragonese Federico IV lo Scemo non riesce a tenere a bada i vassalli, incontrollabili e strapotenti, mentre mantiene un complicato e incerto rapporto con il regno di Napoli, sul cui trono siede un angioino. E la politica si mescola con il soprannaturale.
Ospite di Manfredi Chiaromonte, il Magister deve fare subito i conti con fenomeni incredibili e paurosi: strane luci nel cielo, alle quali fa seguito la comparsa di dischi luminosi e vagamente metallici, che poi scendono di quota e vomitano assurdi giganti (i Lestrigoni), antichi abitatori della Trinacria. Questi sono affamati di carne umana e assetati di sangue. Ma saranno poi reali? E s’accompagnano altre paurose meraviglie: la dislocazione, la possessione di corpi viventi, la comparsa di schifosi feti ambulanti… e fantasmi, soprattutto delle tre misteriose donne che risulteranno al centro dell’intricata vicenda.
Man mano procede la lunga narrazione, la matassa si ingarbuglia, ma la lucidità espositiva dell’autore ci accompagna e ci illumina il cammino. E si tratta proprio di un itinerario cosparso di meraviglie: orrori e prodigi, frutti esecrabili dell’arte alchemica, della magia ebraica e di oscuri cascami cabalistici. Tutte cose che, ovviamente, impressionano l’inquisitore Eymerich non più di tanto, essendo egli avvezzo a trattare con il demonio e con il suo ingannevole armamentario.
E dove si trova la spiegazione di tutto? Il Magister farà una scoperta davvero incredibile. Ci basti anticipare che, ancora una volta, c’è un legame stretto tra l’epoca in cui vive l’implacabile inquisitore e mondi che riguardano altri spazi e altri tempi. Ma c’entra anche la politica. In un Mediterraneo inquieto si giocano partite di grande importanza, non solo per le sorti nei neonati regni delle Due Sicilie. La Cristianità è assediata dal Maligno, ma anche da popoli che osano contenderle il terreno in nome di quel profitto e di quel potere che sono sempre stati inarrestabili motori delle vicende umane. E in tali questioni, oltre che in quelle soprannaturali, il nostro eroe appare decisamente ferrato.
Questo romanzo è stato presentato come l’ultimo del ciclo. E a ben vedere ne ha tutte le caratteristiche. Oltre il numero delle pagine (mi sembra infatti il più lungo), è anche il più completo nel tratteggiare la figura del famoso protagonista. Di Eymerich, infatti, si raccontano anche alcuni episodi dell’infanzia, di come si fosse sentito predestinato a diventare veramente qualcuno, grazie al carattere, ma anche agli insegnamenti di Padre Dalmau Moner, suo grande maestro.
Una storia che si legge tutta d’un fiato, nonostante la complessità e la lunghezza. E quando si arriva in fondo, si rimane con il rimpianto di vedere allontanarsi per sempre la figura del tenebroso e umano Nicolas. Egli ci ha accompagnato in tante avventure e si è offerto a noi come figura complessa, non solo capace di intrattenere, ma portatrice di significati che vanno ricondotti al mistero della natura umana.
Nicolas Eymerich è un uomo spietato, intransigente nel difendere le sue convinzioni (e quelle della Chiesa Trionfante), ma è anche una persona intelligente, che odia i cretini come i crudeli sopraffattori, e tende una mano ferma, ma fredda, per aiutare coloro che sono vittime dell’ottusa spietatezza e dell’infame ingordigia.
Di lui rimarremo (per sempre?) orfani.
VALUTAZIONE - Ottimo (5 stelle)

SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: Rex tremendae maiestatis
Autore: Valerio Evangelisti
Editore: Mondadori
Collana: Strade Blu
Uscita: 2010
Pagine: 493
Prezzo: 18,5€

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