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Recensioni - "X'ed Out" di Charles Burns

Dettagli
Letteratura Horror, nel consueto giovedì dedicato ai graphic novel, presenta la recensione di "X'ed Out" scritto da Charles Burns ed edito da Lizard
Diciamolo subito: i mostri e gli orrori di Charles Burns sono tutti umani. Concrezioni dell’immaginario, manifestazioni di una mente allucinata e delirante, se volete, incubi. Ed è proprio l’incubo a caratterizzare X’ed Out, prima parte di un racconto che si apre con l’immagine del risveglio di Doug, protagonista di questa storia cupa e insieme grottesca. Calati in un’atmosfera onirica e visionaria, seguiamo il protagonista in repentini passaggi tra il sonno e la veglia, saltando senza soluzione di continuità tra la claustrofobica dimensione dell’incubo, fatta di paesaggi catastrofici e popolato da lucertole umanoidi, a quella della realtà, segnata dal disagio e dalla “miseria” della vita quotidiana. Doug è malato, afflitto, ferito, costretto a letto tra le mura di casa. Cosa gli è successo? Che significa quella ferita sulla testa? Burns ci suggerisce che le risposte vanno cercate proprio nel sogno, nel mondo brulicante di esseri bizzarri e inquietanti a cui Nitnit, alter ego onirico di Doug, appartiene. Ma il mondo di Nitnit aggiunge ulteriori enigmi: le lucertole, le uova e quella misteriosa arnia la cui immagine chiude le tavole di X’ed Out.
Charles Burns, autore acclamato per il capolavoro Black hole, conferma in quest’opera tutta la sua bravura, proiettandoci in una storia peculiare in cui i puzzle fatti di conscio e inconscio dei film di David Lynch e i mondi immaginari ed ermetici dei racconti di H.P. Lovecraft, vengono a mescolarsi in una miscela originale. Rispetto alle tonalità scure e drammatiche di Black hole, Burns opta per un disegno dai colori accesi e dalla linea chiara e netta (un omaggio e un richiamo a Le avventure di Tintindi Hergé, a cui Burns allude non solo nella scelta del nome Nitnit, ma anche nella realizzazione della copertina che cita quella dell’albo La stella misteriosa) che contribuisce senza dubbio a suggerire un generale senso di straniamento e di inquietudine, a tradurre in immagini la follia in cui Doug sembra star precipitando. Tutto però, sempre se possibile, è ancora da chiarire, poiché X’ed Out, edito in Italia nel 2010 da Rizzoli-Lizard, è solo il capitolo introduttivo di una trilogia di cui il terzo volume deve ancora vedere la luce, mentre il secondo è stato pubblicato l’anno scorso, sempre da Lizard, con il titolo The hive.
Dunque, non ci resta che tornare tra gli incubi e i malesseri di Burns.
VALUTAZIONE - Buono (4 stelle)

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