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Nuove Uscite - “Quelle povere criature” di Domenico Mortellaro

Dettagli

“Quelle povere criature” di Domenico Mortellaro è il nuovo romanzo thriller horror autopubblicato con Karashò – Autori artigiani
Per i tipi digitali della etichetta di autoproduzioni Karashò – Autori artigiani il romanzo thriller/horror “Quelle povere criature”, primo volume della serie “Le indagini di Don Michele Russo”.
Napoli 1861: nella vecchia capitale del Regno delle due Sicilie, ormai conquistata dal Regno d’Italia, sono tanti i misteri che animano la vita dei vicoli e dei palazzi nobiliari. Stregoneria e superstizione si mescolano, assassini feroci sembrano agire indisturbati, saziando gli istinti più aberranti, collegi e conciliaboli esclusivi divorano e prosciugano le esistenze di chi, non avendo altro che il proprio corpo, sbarca il lunario concedendo la propria esistenza ai voleri biechi di chi può pagare. Per le strade, la forza pubblica del regno sabaudo, incapace di normalizzare la situazione, finisce per cedere grandi fette di potere ad una delle più antiche forme di criminalità organizzata che l’Italia abbia conosciuto nella sua storia: la Camorra.


Lungi dall’essere una narrazione che si muove sui binari degli universi ucronici o distopici della fantascienza, quella della saga “Le indagini di Don Michele Russo” è, purtroppo, per gran parte Storia. Napoli non fu mai conquistata dai garibaldini; piuttosto la sua annessione al Regno d’Italia fu contrattata dall’Eroe dei due Mandi che garantì alla Camorra, in cambio di un agile e facile accesso, impunità su tutta una serie di traffici, commerci e reati. Finendo, addirittura per nominare, nei primi mesi di annessione, uno dei più celebri delinquenti della città a prefetto.
Ancora, lontano da esagerazioni di sorta, tanta della crudeltà e della follia che imperversa nelle strade della Napoli che narriamo, è purtroppo una verità acclarata. Tanto le forme di sfruttamento bieche e feroci che caratterizzavano una certa prostituzione, quanto le terribili ritualità collegate a superstizioni e arti occulte, sono ampliamente documentate anche dalla storiografia ufficiale.
Noi, insomma, abbiamo soltanto aggiunto a questo mosaico terribile e inquietante, qualche ingrediente immancabile nelle narrazioni dell’orrore e del thriller più classico. Senza paura di scivolare, di tanto in tanto, nelle forme più estreme del raccontare.
“Quelle povere criature” è il primo romanzo di questa saga.
SINOSSI - Napoli, 1861: in un’alba livida e fredda, il corpo della prostituta Marinella De Luca viene ritrovato in uno scannatoio di Vico della Pace. Chi l’ha uccisa ha scempiato il suo cadavere, cedendo alle tentazioni del cannibalismo più sfrenato. I carabinieri avviano le indagini, ma brancolano nel buio, in una città che guarda ancora quella forma di “forza pubblica” con sospetto, diffidenza e spesso astio. Nelle stesse ore, a mettersi a lavoro per cercare di risolvere l’enigma, c’è anche Michele Russo, conosciuto nei vicoli semplicemente come Don Michele, capoguappo del popolare rione di Forcella. La sua indagine, condotta con metodi assolutamente non ortodossi, lo porterà sul soglio dell’abominio, lungo quel crinale impervio e terrificante che separa la vita e la morte.
La Camorra fece l’Italia? Può darsi, secondo certa storiografia, assolutamente sì.
La Camorra fermò l’Apocalisse Zombie, a Napoli? Secondo noi, a Karashò – Autori artigiani, assolutamente sì.


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