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Recensioni - It di Andres Muschietti

Dettagli

“It” di Andres Muschietti è il film horror recensito da LetteraturaHorror.it
Dopo una lunghissima attesa finalmente arriva in Italia, il 19 ottobre, uno dei film più attesi di questa stagione cinematografica, un film horror tratto da un classicissimo dell'horror letterario. Stiamo parlando, ovviamente, di It che, grazie al supporto della casa editrice Sperling & Kupfer (editore in Italia del romanzo) abbiamo avuto la fortuna di vedere durante l'anteprima dedicata alla stampa.
Il film, prodotto da New Line Cinema e Warner Bros, è opera del regista argentino Andres Muschietti ed è tratto, come quasi tutti sapete, dal capolavoro del Maestro Stephen King, forse il suo romanzo più famoso e letto.
E proprio la parola capolavoro ricorrerà spesso all'interno di questa recensione poiché Muschietti mette in scena un vero e proprio masterpiece, un lavoro di altissimo talento e sensibilità horror già messe in mostra nel suo film precedente, La Madre.


Il regista riesce a dirigere un film di grandissimo livello senza snaturare il romanzo kinghiano – cosa che spesso è accaduta in altre trasposizioni di altri libri del Re del Maine – anzi ne da nuova luce, nuova linfa vitale aggiornando la vicenda, ridatandola di trentanni e, soprattutto, modificando sostanzialmente gli eventi e gli accadimenti durante tutto l'arco narrativo, ma senza mai perdere di vista l'obiettivo, ovvero l'idea di adattare al grande schermo il romanzo.
Ne viene fuori, quindi, un'opera che si avvicina molto al libro, ma anche letteralmente nuova, fresca, vivace.
It il film non scimmiotta affatto il bestseller di King, ma lo esalta adattando la storia al linguaggio della macchina da prese e al grande schermo e conservando il fil ruge di tutto il racconto, ovvero le tematiche – tanto care a Stephen King – dell'amicizia e dell'affrontare le proprie paure.
Era dai tempi di Saw L'enigmista (2004) di James Wan che, a nostro avviso, l'horror mondiale e mainstream non venisse arricchito da un capolavoro che può essere già considerato un classico.
Nota di grande merito, ovviamente, va anche agli sceneggiatori ai quali, come sempre accade, si deve buona parte del successo del condotto narrativo di ogni storia. In questo caso gli “uomini dietro le quinte” sono stati Chase Palmer, Cary Fukunaga e Gary Dauberman.
Ottima la prova anche degli attori, su tutti spicca la prova del bravissimo attore svedese Bill Skarsgard che nei panni di Pennywise/It riesce ad atterrire ed essere credibile allo stesso tempo. Bene anche tutti i giovani protagonisti che interpretano i componenti del Club dei Perdenti, un mix ben assortito e affiatato che riesce a mettere in scena il valore più importante in tutto il libro, ovvero l'amicizia, quella vera, innata, inspiegabile,
Tutti i personaggi sono stati scelti attentamente visto che ognuno dei protagonisti della storia è proprio come ce li si immaginava dalle pagine del libro di Stephen King.
Non ci resta, quindi, che attendere il rilascio della seconda parte del film che racconterà la seconda parte della vicenda, ovvero quando i Perdenti diventano adulti e sono richiamati a combattere contro It. Nelle ultime ore si legge che la parte finale vedrà la luce nel 2019, insomma la attesa tornerà a essere lunga.
Non intendiamo spolierare e dilungarci troppo, in chiusura di questa recensione e prima di lasciarvi alla trama del film ci basta dire che finalmente nelle sale cinematografiche ritorna l'horror, quello vero.
TRAMA - Adattamento dell'omonimo romanzo di Stephen KingIT si incentra sulla prima parte del racconto, ambientata negli anni 80. Il palloncino rosso che galleggia a mezz'aria è il biglietto da visita di una misteriosa entità demoniaca che tormenta i ragazzini di Derry, attirandoli in una trappola mortale senza vie di scampo. Nell'immaginaria cittadina del Maine dove la gente scompare senza motivo, l'ennesima vittima è un bambino di sette anni di nome George, risucchiato in un tombino durante un temporale. Un gruppo di ragazzini perseguitati dai bulli per diverse ragioni, si riunisce sotto la denominazione di Club dei Perdenti per indagare sul mistero della morte di George e degli altri ragazzi scomparsi. Leader dei Perdenti è il giovane Bill Denbrough (Jaeden Lieberher), fratello maggiore dell'ultima vittima, attanagliato dai sensi di colpa per non aver impedito il brutale assassinio. Al suo fianco, bersagli naturali dei prepotenti per indole, aspetto o condizioni economiche, ci sono il grassoccio Ben (Jeremy Ray Taylor), l'impulsivo Richie (Finn Wolfhard), il pragamatico Stan (Wyatt Oleff), l'appassionato di storia Mike (Chosen Jacobs), l'ipocondriaco Eddie (Jack Dylan Grazer) e l'unica ragazza della banda Beverly (Sophia Lillis). Quando la ricerca li conduce a un clown sadico e maligno chiamato Pennywise (Bill Skarsgård), ciascuno dei coraggiosi componenti del neonato Club si rende conto di averlo già incontrato prima. 


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