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Recensioni - "La voce delle ossa" di Kathleen Reichs

Dettagli
Oggi abbiamo recensito per i Lettori di Letteratura Horror il romanzo “La voce delle ossa” di Kathleen Joan “Kathy” Reichs e riedito con Rizzoli Vintage
La sensazione, quando si inizia a leggere, è quella di avere tra le mani l’ennesimo capitolo della saga Kay Scarpetta della scrittrice Patricia Cornwell.
Del resto le somiglianze sono molte: un’antropologa forense forte e coraggiosa, uno sguardo compassionevole e rispettoso per quei cadaveri oltraggiati in via di decomposizione, un imponente palazzo della scientifica in cui operano i massimi esperti della materia, una serie di personaggi stereotipati, ricorrenti e ben riconoscibili, numerosi riferimenti a fatti ed episodi riguardanti la sfera privata dei protagonisti e, infine, un caso estremamente intricato che finisce per rivelare connessioni e legami insospettabili, il tutto all’interno di un quadro costituito da molteplici livelli di lettura, in cui i singoli episodi diventano tasselli, ed indizi, di una storia più ampia.
Brennan come Scarpetta, dunque, la Reichs come la Cornwell, e una narrazione che appare fortemente condizionata dalle esperienze lavorative della sua autrice.
Tuttavia, mano a mano che la lettura procede, le differenze tra le due eroine emergono, finendo per differenziare di molto quelle che, ad un primo sguardo, parevano essere due versioni di una stessa storia.
Non varia solo l’ambientazione, che si sposta più a nord, negli sconfinati territori canadesi, patria dei caribù e delle miniere di diamanti, ma anche la scrittura stessa, che si caratterizza per i numerosi dialoghi a fiume, le accademiche definizioni tecnico- scientifiche, residui della carriera di docente della Reichs, gli excursus sui luoghi che fanno da sfondo alla vicenda e, soprattutto, per l’incredibile incisività e velocità del suo linguaggio, fortemente intriso della contemporaneità e, talvolta, della volgarità, tipica del perfetto thriller moderno.
Come tutti i romanzi gialli che si rispettano, infatti, la storia si apre con una scoperta sconcertante, che sconvolge e metta a dura prova anche gli stomaci più forti: il ritrovamento di tre piccoli cadaveri, di cui, ormai, non rimane più molto, nascosti in insospettabili angoli della casa da una presunta madre figlicida. A ciò si aggiungono la denuncia del medico dell’ospedale Honoré-Mercier di Saint-Hyacinthe, le dichiarazioni di uno squallido pappone dall’aria poco raccomandabile e una sfliza di varianti di uno stesso nome: Amy Roberts, Alma Roberts, Alva Rodriguez e, infine, Annaliese Ruben.
Gli indizi non sono molti, ma Temperance, nonostante il carattere inquieto e i continui alti e bassi che condizionano la sua esistenza, sa esattamente come deve procedere. Gli spettri del passato, i ricordi del fratellino Kevin, scomparso in tenerissima età, e il disgusto per la donna che ha fatto tutto questo devono essere messi da parte, accantonati, perché ciò che conta è rendere finalmente giustizia a quei neonati a cui è stata prematuramente strappata la vita.
Quella mezza dozzina di ossa dicono molto più di quanto non rivelino i vivi con le loro bugie e le loro mezze verità, e lei lo sa bene. La loro è una voce disperata e triste, che cela realtà meschine, crudeli, difficili da assimilare e che chiede, ed esige, attenzione e rispetto. La dignità di quei resti oltraggiati, di quelle anime innocenti, di quei neonati senza nome deve essere ristabilita e Tempe ne è cosciente.
Mano a mano che l’indagine procede, però, l’orrore si stempera e il lettore viene condotto sul piano dell’indignazione e del risentimento verso quel mondo traboccante di soprusi e di violenze, che trascina gli uomini negli abissi della disperazione e trasforma i carnefici in inconsapevoli vittime.
Una volta superato lo shock per il ritrovamento di quei piccoli corpicini senza vita, infatti, ci si ritrova calati in uno scenario che sembra nascondere qualcosa di più di una madre assassina e di un mondo satanico popolato da prostitute bambine, tossici con un piede nella fossa, sfruttatori senza scrupolo e boss di quartiere che si credono invincibili.
Sulle tracce di Annaliese, che si scopre essere misteriosamente inserita nel programma PSAR, Temperance, seguita dal poliziotto della omicidi Andrew Ryan, sua ex fiamma, e dal sergente Oliver Hasty, anch’egli sua vecchia conoscenza, giunge prima nella desolata Edmonton e, in seguito, nella piccola Yellowknife, da dove, pare, provenga la ragazza.
Come mai una donna sospettata di aver barbaramente ucciso i suoi bambini dovrebbe essere inserita nel database delle persone scomparse ad alto rischio? E perché in quella cittadina, in cui le parentele si sprecano, tutti sembrano avere un atteggiamento poco chiaro? Chi è Nellie e come mai sembra sapere più di quanto non voglia rivelare? Quale segreto si nasconde tra le miniere di diamanti in disuso e i boschi di pino di quella misteriosa cittadina?
Troppi gli interrogativi e troppe le stranezze per rimanersene lì a guardare nell’attesa che qualcosa accada. Tempe sente che c’è qualcosa di più, lo sa, glielo dice la voce di quelle ossa senza nome e non può più tirarsi indietro. Le minacce, i pettegolezzi sulla sua ricaduta nel vizietto dell’alcol e la scontrosità della gente non sono un buon motivo per fermarsi.
Quale nesso si cela tra quella sperduta comunità dené e il giro di droga e prostituzione di Edmonton. E chi è Horace Tyne in realtà? Un semplice animalista che si batte per la difesa dei caribù o uno squallido individuo che sa più di quanto non ammetta? Quesiti che meritano risposta e che spingono la coraggiosa antropologa ad inventarsi detective e ad arrivare, ancor prima dei suoi professionalissimi colleghi, alla soluzione di un enigma dai risvolti inaspettati.
Una martellante sequenza di descrizioni alla Reichs, che trascinano il lettore lì, tra quei terreni abbandonati e quelle quattro case, e che rivelano una verità inimmaginabile, fatta di degrado, violenza e denaro.
Una trama ricca di emozioni e colpi di scena che impediscono, anche al lettore più esperto, di indovinarne l’incredibile finale.
VALUTAZIONE - Buono (4 stelle)



SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: La voce delle ossa
Autore: Kathleen Joan “Kathy” Reichs
Editore: Rizzoli Vintage
Data di Uscita: 2012
Pagine: 378
Prezzo: 18,50€

 

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