LetteraturaHorror.it consiglia:  

   

Halloween all'Italiana 2020  

   

L'Horror ai tempi dei Lockdown  

   

Un Natale Horror 2019  

   

Una Zombie Novel  

   

No EAP  

   

Recensione Film - His House di Reni Weekes su Netflix

Dettagli
Recensione di His House su Netflix

"His House" di Remi Weekes è il nuovo film horror soprannaturale Netflix, recensito da LetteraturaHorrro.it. 
Finalmente Netflix riesce ad assestare un colpo deciso e incisivo per quanto riguarda la propria offerta horror.
Se come serie tv le proposte della piattaforma di streaming in ambito horror è stato il più delle volte apprezzata, non si poteva dire lo stesso nel campo dei lungometraggi, ma oggi possiamo dire con una sufficiente dose di certezza che l'azienda di Scotts Valley ha finalmente fatto centro offrendoci un prodotto di qualità.

UN PRODOTTO DI QUALITA' -
Stiamo parlando del nuovo horror His House per la regia e la sceneggiatura di Remi Weekes, pellicola ispirata a una storia di Felicity Evans e Toby Venables.
Non a casa tra i produttori di His House figura la BBC Films, da sempre sinonimo di qualità. In questo caso la BBC è stata affiancata da Regency Enterprises, Vertigo Entertainment e Starchild Pictures. La pellicola uscita lo scorso 30 ottobre su Netflix,  ha ottenuto un grande successo al Sundance Film Festival 2020 e sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes dove ha ottenuto il 100% di rating positivo.



SINOSSI - Una coppia di rifugiati, Bol e Tail, del Sud Sudan riesce finalmente ad avere un periodo di prova in Gran Bretagna. Gli viene assegnata una casa e una diaria settimanale per cominicare a integrarsi in una nuova comunità, in una nuova vita, ma il passato non gli abbandona mai, anzi sembra seguirli anche nella nuova casa e nella nuova realtà. La battaglia che i due dovranno combattere sarà lunga rimettendo in gioco se stessi.

RECENSIONE - Diciamolo subito, se non si è capito prima, a noi His House è piaciuto ed è piaciuto davvero tanto, finalmente un horror che non sia un prodotto confezionato esclusivamente per un consumo mainstream, ma soprattutto per far riflettere lo spettatore.
L'oscurità e il male che Bol e Rial dovranno affrontare, in realtà, sono molto più umani di ciò che sembra, il soprannaturale è solo la punta di un iceberg che affonda le sue radici molto più nel profondo dell'animo umano. La coppia è scappata dalla guerra e dalla violenza per tentare una nuova vita, ma in realtà i due rifugiati sono solo degli zombie viventi, dei sopravvissuti che non sono pronti a vivere le proprie vite, ma solo a trascinare giorno dopo giorno il ricordo degli orrori visti e vissuti.
Il film è intriso di cultura tribale sudanese, un aspetto che affascina e coinvolge ancora di più lo spettatore che rimane con il fiato sospeso per tutta l'ora e mezzo di programmazione.
His House è un piccolo capolavoro, un film che non ha bisogno di esagerare in jumpscare o strane trovate sanguinolente e di effetti speciali per creare disagio e "disturbare".

IL CAST - Molto buona anche la caratterizzazione dei protagonisti ben rappresentati dai due attori principali, Sope Dirisu e Wunmi Mosaku completamente funzionali al film e ai propri personaggi, personaggi che hanno una profondità e un vissuto ben rappresentato nell'arco della durata del lungometraggio. Nota di merito anche per Matt Smith capace di rappresentare appieno il retaggio culturale europeo nei confronti di ciò che non si conosce e che viene reputato erroneo senza possibilità di appello.

CONCLUSIONI - His House riesce a convincere, a commuovere, a spaventare, a far riflettere. Ti intrattiene ti fa amare i protagonisti, poi te li fa odiare, poi, infine, ti lascia decidere da che parte stare ben sapendo che non esiste una parte giusta o ingiusta, non esiste più la sottile linea tra ciò che è corretto o sbagliato.
Tutto viene messo in discussione e ogni cosa viene ribaltata, soprattutto quando due personaggi hanno un vissuto talmente tormentato e reale come i due profughi scappati da un paese perennemente in guerra.
Come dire, un po' la quinta essenza dell'horror.
In conclusione crediamo che il miglior riassunto del film sia nella frase finale di Bol "I tuoi fantasmi ti seguono, non vanno via. Loro vivono con te".
His House un film assolutamente da non perdere.


Subscribe via RSS or Email:

 
   
© LetteraturaHorror.it 2012-2021
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione
Per saperne di più