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Recensioni - "Giorni di sangue" di Andrea Puglia ed Eleonora Vitolo

Dettagli

“Giorni di sangue” è il romanzo di esordio dei giovanissimi livornesi Andrea Puglia ed Eleonora Vitolo, un horror zombie autoprodotto e in cerca di editore.
Raccontato in prima persona per contribuire a creare un senso di “claustrofobia” come sottolineano gli autori stessi, giorno dopo giorno, in un crescendo di sangue, violenza, e morti violente, in Giorni di sangue assistiamo all'agonizzante fine del mondo civile, la tragica frantumazione di tutte le credenze morali ed etiche, in una parabola sanguinolenta e raccapricciante che non esclude lo splatter facile e tipico del genere.
E' chiaro come la figura stessa dello zombie non possa che essere dicotomica: le persone a cui vuoi più bene perdono all'improvviso i tratti umani per trasformarsi in bestie pronte a saltarti al collo, di colpo vengono cancellate tutte le identità, le storie, i ricordi.

L'umanità è calpestata, ridotta ad un mero mezzo per la sopravvivenza. Tutto ciò che un tempo hai amato non esiste più, e non c'è una spiegazione logica, né preghiera che possa consolarti. Il bene e l'affetto, la tenerezza e il rispetto, sono tutti sentimenti che si possono sotterrare a colpi di ascia o di fucile, si prospetta un mondo molto triste e cruento, in cui vige la norma mors tua vita mea, composta di sangue, piscio, brandelli di carne umana, arti scomposti e ferite dilanianti. E, se vuoi vivere, non puoi che uccidere le persone che ami.
Nonostante la presenza di qualche ingenuità perdonabile, Giorni di sangue si presenta come un romanzo da una struttura valida, sebbene già comprovata, con un antieroe la cui trasformazione è plausibile e con le figure coprotagoniste femminili che suscitano interesse, sebbene forse un po' deboli.
I canoni del genere sono stati rispettati e il flusso narrativo migliora grazie ad un crescendo di violenza capitolo dopo capitolo.
Quando tutto ciò in cui riponevi fiducia e fede cieca, crolla, non resta che una cosa: imbracciare un'arma e sparare, sparare, sparare. E se non muoiono? Allora tagliali la testa.
TRAMA - La famiglia Blake ha tutto pronto, le vacanze estive incombono e domani si parte per il lago: la spesa per il viaggio è stata fatta, la figlia Lily saltella dalla gioia e la moglie Brenda compra, come sempre, più di quanto sia necessario. Come ogni anno la destinazione è il White Lake.
Ma la famiglia Blake ancora non sa che a quel lago non ci arriverà mai.
Usciti dal centro commerciale arriva in pompa magna lo sceriffo del paese, Jhon Coltrane, che intima a tutta la popolazione di rinchiudersi in casa: c'è stato un incendio in una fabbrica a un paio di kilometri di distanza e sono state rilasciate sostanze letali nell'aria.
Ha inizio la quarantena, la partenza è rimandata.
Ma John Blake non è tipo da rassegnarsi, ha fatto una promessa a sua figlia ed ha intenzione di mantenerla: lui e la sua famiglia andranno al lago, costi quel che costi. L'evolversi delle vicende però non sembra volgere a suo favore. I viveri stanno finendo, la clausura li opprime, le strade deserte incutono inquietudine e nessuno dà a loro aggiornamenti. La tensione aumenta quando ad interrompere il loro forzato eremitaggio sono i coniugi Jhonson, Ben e Darla, accompagnati dalla graziosa figlioletta Katie, sfuggiti dalla loro dimora perché attaccati dal vicino di casa, improvvisamente trasformatosi in una bestia assetata di sangue. Che sia stato intossicato?
Pare che per le strade della città si aggirino esseri umani dagli occhi vitrei, che attaccano per mordere mirando al collo. Sono tantissimi e non muoiono in nessun modo.
Jhon Blake non è tipo da credere a queste favolette, gli zombie esistono solo nei film, così, dato che dai militari e dallo sceriffo non riceve alcuna notizia, decidono di andare in perlustrazione per procacciarsi da mangiare.
Uscendo dalla porta di casa sua, Jhon, un modesto professore di educazione fisica, atletico ma non un esperto di guerriglia, entra in un mondo nuovo, completamente diverso da quello ovattato a cui era avvezzo. Gli zombie si sono impossessati della città, dello stato, sono ovunque e sono pronti a tutto. Nel suo periglioso viaggio acquisterà e perderà compagni, non riuscendo mai, davvero, a capacitarsi di quanto possano essere veloci e dolorosi la morte e la perdita.
L'apocalisse non è che all'inizio. D'altronde la prima tromba ha già squillato.
L'unico porto sicuro sembra essere la base militare Falcon 7, ad Augusta, ma la strada per raggiungerla è lunga ed impervia, le minacce si nascondono ovunque, e ormai non ci si può più fidare di nessuno: zombie e non zombie.
D'altronde, presto scoprirà, che nessuna fabbrica è scoppiata, e che qualcuno sa la verità ma ci tiene a tenerla nascosta.
Costretto dagli eventi nel giro di poche settimane quello che era un semplice professore di ginnastica si trasforma in un assassino a sangue freddo, psicotico e desideroso di vendetta. Una vendetta raffinata che coverà nel profondo del suo animo e che pagherà a caro prezzo, ogni volta. Chissà se la chiave di tutto sta in quel testo sacro scritto in un linguaggio indecifrabile, in cui si parla di una profezia antica, e che non sembra presagire un futuro luminoso.
VALUTAZIONE - Sufficiente (3 stelle)

SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: Giorni di sangue
Autori: Andrea Puglia ed Eleonora Vitolo
Editore: autoprodotto
Data di uscita: 2012
Pagine: 631 di ebook
Prezzo: 2,20€
Dove Acquistarlo: Amazon

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