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Recensioni - "Freaks!8 Racconti" di Tod Robbins a cura di Alessandro Oliviero

Dettagli

Letteratura Horror ha recensito per voi un dei più interessanti progetti di riscoperta del classico horror, parliamo dell'antologia "Freaks! 8 Racconti", raccolta di racconti dello scrittore Tod Ropbbins curata da Alessandro Oliviero ed edita da Ctrl Alt Write. Guarda anche il booktrailer in calce alla recensione
UN AUTORE 'GROTTESCO' - Poeta, scrittore, sportivo e amante delle donne, Tod Robbins è soprattutto un abile narratore del genere fantastico. A comporre quest’antologia di racconti sono una breve biografia e retrospettiva sull’autore condotto da una ricerca biografica del laboratorio letterario Ctrl Alt Write, dove sono presi in esame alcune delle linee sottili che formano gli 8 racconti che ne fanno parte.

Difficile demarcare la linea che definisce l’inizio dell’horror e la fine del fantastico, Robbins ha la capacità di porsi esattamente al centro di diversi approcci narrativi, dove anche il grotesque trova un suo spazio e una forza evocativa potente. Alcuni racconti hanno il sapore di “già noti”, come La confessione che ha inizio su una spiaggia, dove un signore incontra un neonato che gli chiede un sorso di assenzio, perché per tutto il giorno non gli hanno propinato altro che latte per bimbi.
Il drammatico resoconto che poi ne segue, quello del bambino nato vecchio e morto neonato, richiama subito alla mente Lo strano caso di Benjamin Button, testo scritto da Francis Scott Fitzgerald nel 1922 e riproposto in versione cinematografica molti anni dopo, nel 2008 da David Fincher. Robbins compone il racconto una manciata di anni prima del collega Fitzgerald, quindi non c’è possibilità di verificare che si tratti effettivamente di plagio, ma, anche in questo caso, l’autore presenta una situazione grottesca, che supera la fantasia, lascia storditi, rapiti incuriositi e anche un po’ disgustati. La normale consecutio temporale viene ribaltata, creando una situazione paranormale, mostruosa, al limite tra ironia e malinconica amarezza. 

Freaks invece è reso famoso dalla trasposizione cinematografica di Browning nel 1932. Narra la storia di un’avvenente artista di circo, la trapezista Cleopatra, che sposa un nano da circo solo per ereditarne il denaro, covando un piano diabolico per ucciderlo quanto prima e scappare con l’uomo che ama davvero: Hercules, l’uomo forzuto. Cleopatra pagherà caro la sua mala intenzione, e vedrà tutti i suoi sogni frantumarsi dal senso di vendetta e giustizia del marito. Sarà umiliata; la mostruosità di cui tanto aveva riso si riverserà su di lei con una forza inarrestabile, feroce, tanto maniacale da annullare la diversità. E’ chiaro come l’autore ci sussurri che in realtà la malizia non ha partito e nemmeno la cattiveria. L’umanità è corrotta, avida e mostruosa quanto la deformità stessa.
LA SIMBOLOGIA - Il grottesco non è l’unico elemento presente nei racconti di Robbins, che invece si avvalgono di molte delle figure della simbologia moderna e antica. Nel racconto intitolato Un tesoro nascosto, il mostro è rappresentato dalle whimpus, creature marine a metà tra umani e pesci: bellissime donne dai lunghi capelli ricci colore dell’oro e occhi color del mare, zanne gialle al posto dei denti, artigli affilati all’estremità delle mani. Le whimpus abitano nei mari, attirano i pescatori con il loro canto, rinchiudendoli in sonni infiniti e perigliosi; hanno una passione malata per tutto ciò che luccica. Sono splendide, sensuali ma terribilmente inaffidabili e pericolose, come tutto ciò che attira l’essere umano, e in particolare l’essere maschile, attratto da queste sirene che causano odissee e dissidi.
Se sotto ai mari della Cina si agitano convulsamente le whimpus, per le strade d’Irlanda non è improbabile imbattersi in una Banshee, come succede al poeta Shaemas O’Shea che finisce per prenderne in sposa una, non sapendo che, se ti porti in casa una banshee, ogni volta che piangerà , il suo pianto sarà presagio di morte. Ma il più bello ed emozionante è senza dubbio il racconto che occupa la parte iniziale , La Locanda, dove, davanti al camino di una locanda nel mezzo del nulla, mentre fuori imperversa il temporale, ascoltiamo la testimonianza della famiglia Tibbit, che ha combattuto con il diavolo in persona incarnato nel pirata Whitechapel Willie, tornato dall’oltretomba assetato di sangue e vendetta.
Una scrittura evocativa, pungente come una lama, che scorre come poesia soave. Un autore di un’elevata capacità narrativa, i cui personaggi si stagliano vividi nella testa del lettore, aggrappandosi a sogni o incubi che da sempre ci appartengono.
VALUTAZIONE - Buono (4 stelle)



SCHEDA DELL'EBOOK
Nome: Freaks!8 Racconti
Autore: Clarence Aaron "Tod" Robbins a cura di Alessandro Oliviero
Editore: Ctrl-Alt-Write
Anno: 2012
Pagine: 200
Costo: 2,99€
Dove Acquistarlo: ItunesIBSAmazon






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