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Rubrica - "To splat. Pellicole imbrattate di sangue": "Come una Crisalide"

Dettagli
Lo scrittore e sceneggiatore Ivo Gazzarrini propone per la puntata di luglio della rubrica “To Splat: Pellicole imbrattate di sangue” la recensione di “Come una Crisalide” film diretto dal giovane regista Luigi Pastore.
Spesso mi capita di sognare a occhi aperti. Il mio sogno ricorrente è quello di essere un miliardario. Bel sogno direte voi, chi non lo vorrebbe! È vero ma sentite un po' cosa ci farei con i soldi vinti. Fonderei una casa di produzione di film horror e raggrupperei intorno a me tutti i nomi promettenti del cinema horror italiano. Praticamente quello che nessuno fa oggi perché chi ha i miliardi s'intrufola nella politica e chi ha idee non ha i soldi. Chiamerei nella mia scuderia registi come Ivan Zuccon, Alex Visani, Luigi Pastore, per citarne solo alcuni. Cazzo, ho i miliardi, posso produrre tutti i film che voglio!
Antonio Tentori a scrivere sceneggiature e soggetti. Così darei a questi autori il modo di esprimersi in piena libertà e io mi goderei il frutto del loro lavoro: il film.
In To Splat: pellicole imbrattate di sangue mi ero ripromesso di parlare di film alternando il passato con i giorni nostri. La frenesia post-visione del film di Luigi Pastore ha disintegrato le mie promesse e ne ha create di nuove. Joe D'Amato e il suo Antropophagus salteranno alla prossima puntata.
Il lungometraggio di cui vi parlerò oggi s'intitola Come una crisalide e mi ha letteralmente folgorato. Gira Lugi Pastore, scrive Antonio Tentori.
Come una crisalide è la metafora che usa un individuo per descrivere la sua metamorfosi in uno spietato serial killer. In passato Crisalide ha ucciso la sua ragazza dopo che lei gli aveva detto che lo avrebbe lasciato. L’abbandono è il motivo scatenante della sua follia. E come era successo la prima volta, probabilmente si sente abbandonato anche dalla sua analista che, gli consiglia il ricovero presso una clinica specialistica. Da quel momento Crisalide è sopraffatto dalla sua pazzia. Uccide la psicologa e sarà solo la prima di una serie di morti che si lascerà alle spalle nel suo cammino straziante verso l’autodistruzione. L’uomo si stabilisce all’interno di un casolare abbandonato. Vive come un profugo, lontano dalla società. Abbandona ogni relazione sociale. Con la sua videocamera filma tutto ciò che gli piace, i suoi crimini e si auto filma nelle sue innumerevoli e allucinanti riflessioni. L’incontro con una ragazza sembra quasi destarlo dalla sua pazzia ma ormai il processo di trasformazione è irreversibile.
Luigi Pastore dirige questo piccolo capolavoro. Producono lo stesso Luigi Pastore e Antonio Tentori che firma anche la sceneggiatura. Come una crisalide è stata una sorpresa gradita. Per i suoi 78 minuti di visione sono stato letteralmente incollato davanti allo schermo del PC. Alla fine ero completamente su di giri. È vero, il film è un classico omaggio al cinema di Dario Argento (e al suo Tenebre) ma Luigi Pastore ha stoffa da vendere. D’altra parte sia Pastore che Tentori hanno lavorato con Dario Argento. Direi che il regista ha afferrato gli insegnamenti di Argento, li ha fatti suoi e li ha sputati in questo film in maniera del tutto personale. Il lavoro di Pastore e di Tentori si concentra principalmente sul personaggio di Crisalide che è delineato in maniera ottima. Il punto di vista del film è quello dell'assassino: ci mostra un mondo distorto, plasmato a sua misura. Crisalide ci prende per mano, ci rende partecipe dei suoi deliri e ci guida nella sua discesa verso gli inferi. La regia è pulita, mai pesante. Non ci si annoia mai, grazie a un ottimo montaggio. Come una crisalide è un thriller poetico, onirico e visionario che mostra un serial killer affascinante nel suo percorso di follia e carico di una violenza inaudita. Non mancano qua e là momenti ironici messi a puntino. L’accoppiata Pastore-Tentori è micidiale e funziona alla perfezione. Creano un personaggio del tutto particolare e anomalo, romantico nel suo delirio. Interessante l’idea di non mostrare mai il volto di Crisalide che lo rende ancora più misterioso, interpretato in maniera egregia da Antonio Tentori. Sanguinosi e ottimi gli effetti speciali di (udite udite!) Sergio Stivaletti. Ce n’è per tutti i gusti e lo splatter e il gore abbondano senza mai risultare gratuiti.
Tra gli interpreti, Riccardo Serventi Longhi (M.D.C. – Maschera di cera, I tre volti del terrore) nel ruolo di un cinico giornalista che si occupa dei delitti del mostro, mentre Claudio Simonetti che oltre a collaborare alla colonna sonora del film si esibisce insieme al suo gruppo i Daemonia in una scena ambientata in una discoteca.
Il mio consiglio è quello di reperire in qualsiasi modo una copia del film perché ne vale la pena. Noi italiani sappiamo fare horror e lo dimostrano prodotti come questo film. Chi fa il regista indipendente oggi è abituato a lottare per i propri ideali, con passione e professionalità, lavorando a ritmi allucinanti e con pochi mezzi.
Anche per questi motivi Come una crisalide è un piccolo gioiello e possiamo solo apprezzarlo.
Nel 2012 esce la versione tedesca con sottotitoli in inglese. Il titolo viene modificato in Symphony in Blood Red.



Titolo: Come una crisalide
Anno: 2009
Soggetto e regia: Luigi Pastore
Sceneggiatura: Antonio Tentori
Fotografia: Tiziano Pancotti, Emanuele Princi
Montaggio: Luigi Pastore
Musiche: Claudio Simonetti, Art Vision
Effetti speciali: Sergio Stivaletti
Produttore: Luigi Pastore, Antonio Tentori
Produzione: Lu.Pa Film
Interpreti: Antonio Tentori, Riccardo Serventi Longhi, Anna Morosetti, Simona Oliviero, Fabio Giovannini, Sharon Alessandri, Federica Carpico, Philippe Guastella, Nikol Brown, Tony Cimarosa, Claudio Simonetti, Gianluca Testa, Lorena Strano, Michela Foresta, Marianna Rosati, Matteo Pastore, Francesco Pellegrini.

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